Animali

Più sicurezza per i cacatua

A Hong Kong, in Cina, un insolito progetto di conservazione, situato ben al di sopra delle trafficate strade cittadine, sta offrendo ad alcuni dei pappagalli più rari al mondo maggiori possibilità di sopravvivenza. Scienziati ed esperti di fauna selvatica stanno installando nidi artificiali sugli alberi, creando spazi di riproduzione quanto mai necessari per i cacatua crestagialla.
Questi intelligenti uccelli bianchi, riconoscibili per la loro vistosa cresta gialla, sono diventati presenze familiari in città. Eppure, il loro futuro rimane incerto, man mano che i siti di nidificazione idonei vengono a mancare.
Il progetto unisce la conservazione pratica alle tecnologie moderne, consentendo ai ricercatori di osservare il comportamento degli uccelli e di comprendere come essi si adattino agli ambienti urbani.

Perché questi cacatua sono a rischio di estinzione?

Il cacatua crestagialla (*Cacatua sulphurea*) è classificato come specie in pericolo critico di estinzione; nel suo areale originario, che comprende l'Indonesia orientale e Timor Est, ne rimangono meno di 2.000 esemplari.
Sorprendentemente, Hong Kong ospita una delle popolazioni più numerose al di fuori di tali territori. Circa 200 esemplari vivono liberi in città, rappresentando una quota significativa della popolazione selvatica complessiva ancora esistente.
Secondo gli scienziati, questi cacatua discenderebbero da esemplari tenuti come animali domestici, poi fuggiti o liberati. Nonostante le origini insolite, la popolazione si è mantenuta relativamente stabile, anche grazie alle tutele legali e all'assenza di importanti predatori naturali.
Recenti ricerche genetiche hanno inoltre rivelato una diversità inaspettatamente elevata tra i cacatua di Hong Kong, suggerendo che tale popolazione potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa per futuri interventi di conservazione.

Perché gli uccelli hanno bisogno di nidi artificiali?

I cacatua crestagialla si riproducono naturalmente all'interno di cavità presenti in alberi maturi. Nelle foreste tropicali, queste cavità offrono spazi riparati in cui i genitori possono allevare i propri piccoli. Tuttavia, a Hong Kong, trovare siti di nidificazione idonei sta diventando sempre più difficile.
La biologa Astrid Andersson, ricercatrice presso l'Università di Hong Kong, stima che oltre il 60% delle cavità naturali negli alberi della città sia andato perduto.
I danni causati dalle tempeste e gli interventi di manutenzione degli alberi hanno contribuito a questo declino, riducendo le opportunità di riproduzione per questi uccelli.
Per affrontare il problema, Andersson ha unito le forze con l'arboricoltore Harry Wong per sviluppare nidi artificiali, appositamente adattati alle condizioni climatiche umide della città.

Come la tecnologia contribuisce a proteggere gli uccelli

Dall'avvio del progetto nel marzo 2025, il team ha installato 15 cassette-nido sull'isola di Hong Kong. Le strutture sono collocate in parchi pubblici, aree universitarie e campus scolastici, tra cui l'Hong Kong Park e il Victoria Park.
Ogni cassetta contiene una piccola telecamera collegata a una rete mobile, che consente ai ricercatori di monitorare le attività da remoto. Questa tecnologia offre preziose opportunità per studiare il corteggiamento, il comportamento durante la nidificazione e le cure parentali, senza disturbare ripetutamente gli uccelli. Le informazioni raccolte potranno aiutare gli esperti di conservazione a migliorare le condizioni di nidificazione e a sviluppare strategie di protezione più efficaci.

Le scuole entrano a far parte del progetto

Un esempio particolarmente incoraggiante arriva dalla St. Louis School, dove i cacatua fanno spesso visita al campus. Nell'aprile 2026, in seguito all'osservazione di alcuni esemplari che tentavano di scavare una cavità in un albero vicino, sono state installate due cassette-nido. Nel giro di un mese, una coppia di cacatua ha iniziato a occuparne una.
Da allora, gli studenti hanno sviluppato un interesse crescente per questa specie, fotografando gli uccelli, realizzando opere artistiche e osservandone il comportamento.
La scuola ha addirittura adottato il cacatua come propria mascotte, trasformando l'iniziativa di conservazione in un'esperienza didattica.

I nidi artificiali stanno funzionando?

Delle 15 cassette nido installate, quattro hanno attirato coppie di cacatua. Sebbene il numero possa sembrare modesto, i ricercatori considerano incoraggiante questo riscontro iniziale. Andersson spiega che i cacatua hanno spesso bisogno di molto tempo per esaminare strutture di nidificazione a loro sconosciute, prima di decidere se utilizzarle per riprodursi.
Un caso di successo particolarmente degno di nota ha riguardato un pulcino trovato all'interno della bocchetta di un impianto di climatizzazione.
Gli esperti di conservazione hanno trasferito il piccolo in una vicina cassetta nido. Dopo circa sette ore, i genitori hanno individuato il nuovo rifugio e hanno ripreso a prendersi cura di lui.
Il pulcino è infine riuscito a involarsi con successo.

Cosa succederà ora?

Il team continua a perfezionare le cassette-nido, concentrandosi in particolare sulla regolazione della temperatura al loro interno. Un calore eccessivo, infatti, potrebbe scoraggiare la riproduzione. Wong sta sperimentando alcuni miglioramenti per rendere i rifugi più accoglienti, mentre è prevista l'installazione di ulteriori strutture. I ricercatori auspicano che il progetto possa, col tempo, offrire siti di nidificazione più affidabili e contribuire alla sopravvivenza a lungo termine della specie.
Per i cacatua crestagialla di Hong Kong, questi rifugi artificiali rappresentano un passo promettente per garantire il loro futuro in un contesto urbano sempre più densamente popolato.

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