Piante

Raro giglio gigante!

Una fotografia condivisa online ha condotto i botanici verso una pianta straordinaria che non era mai stata riconosciuta scientificamente. La ninfea gigante colombiana, *Victoria colombiana*, presenta foglie che possono raggiungere i due metri di diametro.
La sua identificazione ufficiale è giunta dopo anni di ricerche, collaborazioni con le comunità indigene e un difficile viaggio attraverso una foresta pluviale inondata. La vicenda dimostra come un post pubblicato casualmente sui social media possa diventare il punto di partenza per un’importante ricerca botanica.

Una fotografia solleva interrogativi

La vicenda ebbe inizio circa cinque anni prima che la pianta venisse formalmente descritta, quando Carlos Magdalena, orticoltore e ricercatore botanico presso i Royal Botanic Gardens di Kew, vide sui social media alcune fotografie di una ninfea gigante. Le immagini erano state pubblicate da Jeremiah Harris, che gestisce un vivaio specializzato negli Stati Uniti.
Inizialmente, Harris ritenne che la pianta fosse la *Victoria amazonica*, una nota ninfea gigante. Magdalena, tuttavia, notò qualcosa di insolito riguardo al luogo in cui si trovava. Le fotografie mostravano la pianta nella regione colombiana di Inírida, un’area che esulava dall’areale di distribuzione noto del genere *Victoria*.

Pianificazione di una spedizione

Magdalena ha contattato Maurice Bernal, del Giardino Botanico José Celestino Mutis di Bogotà. Insieme, hanno collaborato con membri delle comunità indigene locali – tra cui Nilo Rodriguez, Jaime Hernandez e Gustavo Melo – per organizzare una spedizione.
La loro conoscenza del territorio si è rivelata fondamentale, dato che i corsi d'acqua e la foresta allagata nei dintorni di Inírida sono difficili da navigare. Dopo quasi due anni di preparativi, il team ha intrapreso un viaggio di cinque giorni alla ricerca di piante adatte a un esame scientifico. I primi tentativi sono stati deludenti: i ricercatori hanno rinvenuto solo due esemplari, nessuno dei quali in fiore. La presenza di un fiore era di particolare importanza, poiché ai botanici occorreva un esemplare fertile per una collezione d'erbario.

Una ricerca dell'ultimo minuto prima dell'alba

La svolta arrivò a tarda sera, la vigilia del giorno in cui i ricercatori sarebbero ripartiti alla volta di Bogotá. Con pochissimo tempo a disposizione, Magdalena spiegò le difficoltà incontrate a Gustavo Melo, un esperto barcaiolo appartenente alla comunità indigena Tucano. Melo riteneva di sapere dove trovare altri esemplari delle piante in questione. Intorno all'una di notte, il gruppo si addentrò nella foresta pluviale, immersa nell'oscurità e allagata, allontanandosi dall'aeroporto, nonostante mancassero solo una decina di ore alla partenza prevista.
Il loro viaggio è stato ripagato poco prima dell'alba. Presso un piccolo lago nel cuore della foresta, hanno individuato un'altra popolazione composta da cinque piante supplementari. Una di esse era in fiore, fornendo così il materiale necessario a supportarne la descrizione scientifica. In totale, il gruppo ha documentato sette piante in due diversi laghi, prima di fare ritorno in tempo per il volo.

Cosa rende questa specie straordinaria?

La ninfea gigante colombiana appartiene al genere *Victoria*, un gruppo noto per le sue foglie galleggianti eccezionalmente grandi. Le sue lamine fogliari possono raggiungere circa due metri di diametro, rendendo la pianta visivamente impressionante, anche se confrontata con altre ninfee giganti. La ricerca ha formalmente descritto *Victoria colombiana* come una specie distinta dalle sue affini.
Un’ulteriore analisi geografica condotta da Carlos A. Pedraza-Penalosa ha individuato un terzo lago in cui la pianta sembrava crescere. Le immagini satellitari potrebbero aiutare i ricercatori a localizzare altre popolazioni, sebbene i livelli stagionali dell’acqua influiscano sia sulla visibilità che sull’accessibilità. Livelli idrici elevati possono facilitare gli spostamenti in barca attraverso le foreste allagate, mentre livelli più bassi potrebbero rendere le piante più visibili nelle immagini, rendendo però il terreno circostante più difficile da attraversare a piedi.

Una pianta rara dal futuro incerto

Il team stima che in natura esistano attualmente solo tra i 30 e i 50 esemplari di *Victoria colombiana*. L'esiguità di tale popolazione rende urgente determinare l'estensione completa del suo areale. I ricercatori stanno conducendo un'indagine più approfondita, finalizzata a una valutazione per la Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).
Tra le possibili misure di conservazione figurano la raccolta di semi, la coltivazione di piante in condizioni controllate e l'ipotesi di creare una popolazione protetta in un lago più accessibile, situato all'interno di un territorio indigeno. Una simile collocazione potrebbe inoltre offrire opportunità per un turismo naturalistico gestito con attenzione, riducendo al contempo la necessità di accedere ai siti remoti in cui la specie cresce attualmente.
I ricercatori devono ancora stabilire quanti esemplari rimangano, in quali altri luoghi cresca la specie e quali misure possano favorirne la sopravvivenza a lungo termine. Una collaborazione costante sarà fondamentale per garantire che questa straordinaria ninfea non venga soltanto documentata nella letteratura scientifica, ma anche tutelata nel suo habitat naturale.

I tuoi preferiti

Scegli un elenco da visualizzare