Animali
Falchi in Inghilterra
Tre pulcini di falco pescatore sono nati con successo a Campfield Marsh, in Cumbria, segnando il primo caso confermato di riproduzione della specie in una riserva naturale RSPB in Inghilterra dall’epoca vittoriana.
L’evento è particolarmente significativo perché i falchi pescatori scomparvero come specie nidificante dal Regno Unito all’inizio del XX secolo, dopo anni di persecuzione. Il loro ritorno iniziò in Scozia negli anni ’50 e da allora la popolazione si è gradualmente ampliata.

Oggi si stimano circa 316 coppie nidificanti nel Regno Unito, con la Scozia che rimane il principale centro della popolazione.
I tre nuovi pulcini della Cumbria fanno quindi parte di una storia di recupero molto più ampia, costruita in decenni di protezione degli habitat, monitoraggio e gestione attenta.
Un ritorno straordinario
I falchi pescatori sono grandi rapaci migratori, caratterizzati da parti superiori marrone scuro, parti inferiori chiare e lunghe ali che si piegano in modo evidente all’altezza del “polso”.
A differenza di molti altri rapaci, la loro dieta è composta quasi interamente da pesci. Cacciano sopra laghi, fiumi ed estuari, spesso rimanendo brevemente sospesi in aria prima di tuffarsi verso l’acqua e afferrare la preda con potenti artigli.
I falchi pescatori britannici trascorrono l’inverno molto più a sud, generalmente nell’Africa occidentale, prima di tornare nei territori di nidificazione a partire da marzo.
La loro scomparsa dalla Gran Bretagna rende ancora più straordinaria la loro ricolonizzazione naturale. La Scozia ha rappresentato il primo grande punto d’appoggio, ma la riproduzione si è gradualmente estesa ad altre zone del Paese.
Un nido costruito per i falchi pescatori
Campfield Marsh si trova sulla sponda meridionale del Solway Firth, uno dei più grandi estuari della Gran Bretagna.
La riserva comprende paludi salmastre, torbiere, terreni agricoli e praterie umide, creando un habitat ideale per numerose specie di uccelli.
Qui era stata installata una speciale piattaforma per la nidificazione dei falchi pescatori, nella speranza che prima o poi alcuni esemplari decidessero di stabilirsi.
Nella primavera del 2026, la preparazione ha dato i suoi frutti.
Un maschio conosciuto come Blue 571, inanellato a Dumfries nel 2021, si è accoppiato con una femmina non inanellata dopo essere arrivato a Campfield Marsh in aprile. La coppia ha scelto la piattaforma e ha deposto le uova tra il 30 aprile e il 6 maggio.
I tre pulcini sono poi nati tra il 7 e il 14 giugno.
Ash, Bowness Bobbi e Beau
A luglio i pulcini hanno ricevuto anelli identificativi, permettendo ai ricercatori di riconoscerli se verranno avvistati in altre zone della Gran Bretagna o lungo le future rotte migratorie.
Gli alunni delle scuole locali hanno contribuito a scegliere i loro nomi: Ash, Bowness Bobbi e Beau.
I giovani uccelli dovrebbero lasciare il nido durante agosto, anche se l’involo rappresenta soltanto l’inizio della loro indipendenza.
Per diverse settimane probabilmente resteranno nella zona, sviluppando le capacità necessarie per catturare i pesci e sopravvivere senza i genitori.
Poi arriverà una sfida molto più grande.
Da settembre, i giovani falchi pescatori dovrebbero iniziare la loro prima migrazione verso l’Africa. Il viaggio dura generalmente circa quattro-sei settimane.
Per uccelli alla loro prima esperienza migratoria, si tratta di una straordinaria prova di orientamento e resistenza.
Perché l’inanellamento è importante
Gli anelli colorati applicati alle zampe dei pulcini di Campfield Marsh permettono a ricercatori e birdwatcher di identificare gli esemplari senza doverli catturare nuovamente.
Un avvistamento avvenuto anni dopo può rivelare dove un uccello trascorre l’estate, se è sopravvissuto alla migrazione e persino dove sceglierà eventualmente di nidificare.
Questo è particolarmente utile per i falchi pescatori, poiché molti mostrano una forte fedeltà ai territori e ai partner riproduttivi.
Se Ash, Bowness Bobbi o Beau torneranno un giorno in Gran Bretagna, i loro anelli potrebbero aiutare i ricercatori a seguire la fase successiva di questa rinascita.
La Cumbria ha già esperienza in questo tipo di monitoraggio. Più di 100 pulcini di falco pescatore sono stati precedentemente inanellati a Foulshaw Moss, fornendo preziose informazioni sugli spostamenti tra la Gran Bretagna e le aree di svernamento più a sud.
L’habitat fa la differenza
Il successo di Campfield Marsh non è semplicemente il risultato dell’installazione di una piattaforma per il nido.
I falchi pescatori hanno bisogno di zone di pesca affidabili, siti di nidificazione relativamente indisturbati e strutture adatte a sostenere i loro grandi nidi.
L’ambiente umido che circonda il Solway Firth offre proprio il tipo di paesaggio necessario.
La gestione dei livelli dell’acqua, la conservazione delle zone umide e la protezione delle aree più tranquille favoriscono anche molte altre specie, tra cui limicoli e uccelli acquatici svernanti.
Il nido del falco pescatore rappresenta quindi uno dei risultati più visibili di una gestione dell’habitat molto più ampia.
Dove vedere i falchi pescatori
I falchi pescatori rimangono relativamente poco comuni in Gran Bretagna, ma oggi è possibile avvistarli in un numero crescente di luoghi.
La Scozia offre ancora alcune delle migliori opportunità durante la stagione riproduttiva, tra cui Loch of Kinnordy e Loch Lomond. Anche Campfield Marsh invita i visitatori a cercare la nuova famiglia di falchi pescatori durante agosto, prima dell’inizio della migrazione.

Chi desidera osservarli dovrebbe utilizzare le aree di avvistamento autorizzate ed evitare di avvicinarsi ai siti di nidificazione.
Anche una vista da lontano di un falco pescatore che si tuffa per catturare un pesce è sufficiente per capire perché il loro ritorno abbia attirato così tanta attenzione.
Tre pulcini in un solo nido possono sembrare un piccolo evento, ma per una specie scomparsa dalla Gran Bretagna poco più di un secolo fa rappresentano un altro importante passo avanti in una straordinaria storia di recupero.