Animali

Traffico e natura

Il canto degli uccelli è spesso uno dei suoni più rilassanti della natura.
Bastano pochi minuti di ascolto dei loro richiami tra alberi e siepi per rendere un parco più tranquillo e rigenerante. Tuttavia, una nuova ricerca suggerisce che questo effetto può svanire rapidamente quando il traffico entra a far parte del sottofondo.
Uno studio condotto su oltre 1.500 partecipanti ha rilevato che anche livelli relativamente bassi di rumore stradale possono ridurre i benefici psicologici che le persone ottengono ascoltando paesaggi sonori naturali.
I risultati si aggiungono alle crescenti prove che il rumore urbano non è soltanto fastidioso: può interferire con alcuni degli effetti positivi che si ottengono trascorrendo del tempo a contatto con la natura.

Il canto degli uccelli mantiene il suo effetto positivo

I partecipanti hanno ascoltato nove ambienti sonori simulati, che combinavano il canto degli uccelli con diversi livelli di rumore del traffico. In seguito, hanno risposto a domande su quanto si sentissero rilassati, rigenerati o stressati.
I ricercatori hanno scoperto che il canto degli uccelli migliorava generalmente il benessere, indipendentemente dalle sue caratteristiche acustiche. Ciò conferma studi precedenti che collegano i suoni naturali a una riduzione dello stress e a un miglioramento dell’umore.
La dottoressa Eleanor Ratcliffe, ricercatrice di psicologia ambientale presso l’Università del Surrey e coautrice dello studio, ha spiegato che i suoni degli uccelli sono spesso tra i rumori naturali considerati più piacevoli e rilassanti.

Il traffico cambia l’esperienza

L’effetto positivo si è indebolito quando è stato introdotto il rumore stradale. I ricercatori hanno scoperto che il traffico riduceva i benefici psicologici normalmente associati al canto degli uccelli.
Le misurazioni della frequenza cardiaca effettuate su un gruppo più ristretto di partecipanti hanno confermato questa tendenza. Chi ascoltava paesaggi sonori contenenti traffico mostrava una minore variabilità della frequenza cardiaca, un segnale associato a una maggiore risposta fisiologica allo stress.
L’effetto era particolarmente evidente nei paesaggi sonori già acusticamente complessi. Una possibile spiegazione è la sovrastimolazione: quando troppi suoni competono per attirare l’attenzione, anche i piacevoli suoni naturali possono diventare più difficili da elaborare.

Riconoscere più uccelli può aiutare

Lo studio ha inoltre rilevato un interessante legame tra biodiversità percepita e benessere. I partecipanti tendevano a riportare maggiori benefici quando pensavano di ascoltare una maggiore varietà di specie di uccelli. L’effetto era ancora più forte tra le persone che dichiaravano di conoscere meglio gli uccelli.
Ciò suggerisce che il modo in cui le persone interpretano un ambiente naturale può essere quasi importante quanto il suono stesso. Un parco ricco di richiami diversi può sembrare più vario e coinvolgente, soprattutto per chi riesce a riconoscere ciò che sta ascoltando.

Anche l’età fa la differenza

I partecipanti più giovani hanno riportato livelli di benessere più elevati rispetto agli ascoltatori più anziani. I ricercatori hanno suggerito che le differenze nella capacità uditiva potrebbero spiegare in parte questo risultato.
Le persone più giovani potrebbero essere in grado di percepire una gamma più ampia di frequenze e dettagli più sottili nei paesaggi sonori naturali, rendendo l’esperienza di ascolto più intensa.

Cosa significa per le città

I risultati hanno implicazioni pratiche per la progettazione urbana. Creare più parchi e spazi verdi è importante, ma aggiungere semplicemente alberi e prati potrebbe non essere sufficiente se questi luoghi rimangono dominati dal rumore del traffico.
I ricercatori hanno suggerito misure come limiti di velocità più bassi e una vegetazione più fitta a livello del suolo intorno ai parchi, per contribuire a ridurre i rumori indesiderati.
Per i singoli individui, il messaggio è più semplice. Ascoltare il canto degli uccelli può essere un modo facile per entrare in contatto con la natura, durante una passeggiata, in giardino o persino attraverso una finestra aperta.
Lo studio dimostra che il suono merita maggiore attenzione nella progettazione delle città. Uno spazio verde può sembrare tranquillo, ma se il traffico continuo sovrasta la sua colonna sonora naturale, i visitatori potrebbero perdere parte dell’esperienza rigenerante che stavano cercando.

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