Animali

La voce delle balene

Le balene vivono in un ambiente in cui il suono può essere più importante della vista. In acque scure o torbide, i richiami le aiutano a rimanere in contatto, trovare cibo e coordinarsi tra loro.
Ora i ricercatori utilizzano microfoni subacquei, droni e intelligenza artificiale per studiare questi suoni in modo più dettagliato, e i risultati stanno cambiando il nostro modo di comprendere la comunicazione animale.

I beluga imparano a comunicare

I beluga sono tra le balene più vocali e producono clic, fischi, strilli e trilli. I loro richiami sono particolarmente importanti nelle acque artiche, dove la visibilità può essere estremamente limitata.
Una ricerca guidata dalla specialista di cetacei Valeria Vergara suggerisce che i giovani beluga non iniziano semplicemente la vita con un sistema di comunicazione completamente sviluppato. Come i bambini umani, trascorrono anni imparando a usare i suoni in modo efficace. I piccoli sperimentano diverse vocalizzazioni e sviluppano gradualmente un repertorio più ampio e raffinato.
Uno dei primi suoni che imparano funziona come una sorta di identificatore individuale. Tuttavia, i richiami prodotti dai giovani beluga percorrono distanze molto più brevi rispetto a quelli degli adulti. Questo significa che il rumore delle imbarcazioni può rendere più difficile per madri e piccoli sentirsi a vicenda, soprattutto nei gruppi numerosi.
Questa scoperta ha conseguenze pratiche. In Canada, la ricerca sulla comunicazione dei beluga ha già contribuito a introdurre restrizioni al traffico nautico in importanti aree di aggregazione.

Anche le balene hanno dialetti

Molte popolazioni di balene utilizzano schemi sonori distintivi che vengono appresi socialmente. Queste differenze possono funzionare quasi come dialetti regionali. I ricercatori hanno inoltre scoperto che le tradizioni vocali possono essere collegate ad altri comportamenti, comprese le rotte migratorie e le abitudini alimentari.
Le megattere ne sono uno degli esempi più evidenti. I maschi cantano lunghi canti strutturati, composti da frasi e temi ripetuti. Questi canti cambiano nel tempo e intere popolazioni possono adottare nuove versioni provenienti dai gruppi vicini.
È sorprendente che un nuovo canto possa diffondersi su aree vastissime, passando da una popolazione all’altra finché un gran numero di balene finisce per cantare la stessa versione aggiornata.

I gruppi di balene hanno una propria identità

Alcune balene che effettuano immersioni profonde comunicano attraverso particolari sequenze di clic chiamate “codas”. Diversi gruppi sociali, o clan, condividono specifiche combinazioni di questi suoni. I ricercatori hanno identificato alcune codas fortemente associate a determinati clan, rendendole utili per distinguere le diverse popolazioni.
Queste firme acustiche possono anche aiutare gli scienziati a capire dove si spostano determinati gruppi e se il loro comportamento li rende particolarmente vulnerabili ai cambiamenti ambientali. Poiché queste balene vivono in comunità altamente sociali, i loro richiami sembrano svolgere un ruolo importante nel mantenimento delle relazioni e dell’identità del gruppo.

L’intelligenza artificiale ascolta

Uno dei progetti più ambiziosi in questo campo è Project CETI, che utilizza il machine learning per analizzare la complessa comunicazione delle balene. Esaminando enormi raccolte di clic registrati, i ricercatori cercano strutture ricorrenti, variazioni nel ritmo e schemi che potrebbero essere collegati a situazioni specifiche.
Alcuni risultati suggeriscono che le balene modificano alcuni elementi dei loro richiami quando le navi si trovano nelle vicinanze. Altre ricerche hanno rivelato strutture acustiche sorprendentemente complesse, mettendo in discussione le semplici idee su come funziona la comunicazione animale.
Gli scienziati rimangono cauti nel definire la comunicazione delle balene come un linguaggio nel senso umano. Una somiglianza non significa automaticamente equivalenza.

Capire prima di parlare

L’obiettivo finale non è necessariamente conversare con le balene. Gli esperimenti di riproduzione, in cui i richiami registrati vengono trasmessi nuovamente agli animali, possono interferire con il loro comportamento naturale e provocare stress. Per questo motivo, molti ricercatori ritengono che osservare e ascoltare attentamente sia più utile che cercare di forzare un’interazione.
Le informazioni raccolte dai suoni delle balene possono già aiutare gli scienziati a identificare le popolazioni, rilevare cambiamenti comportamentali e comprendere come il rumore prodotto dall’uomo influenzi le interazioni sociali.

Capire prima di parlare

L’obiettivo finale non è necessariamente conversare con le balene. Gli esperimenti di riproduzione, in cui i richiami registrati vengono trasmessi nuovamente agli animali, possono interferire con il loro comportamento naturale e provocare stress. Per questo motivo, molti ricercatori ritengono che osservare e ascoltare attentamente sia più utile che cercare di forzare un’interazione.
Le informazioni raccolte dai suoni delle balene possono già aiutare gli scienziati a identificare le popolazioni, rilevare cambiamenti comportamentali e comprendere come il rumore prodotto dall’uomo influenzi le interazioni sociali.
La comunicazione delle balene potrebbe un giorno insegnarci di più sul linguaggio, sulla cultura e sull’apprendimento sociale. Nell’immediato, però, offre un potente strumento per la conservazione.
Comprendendo quanto le balene dipendano dal suono, i ricercatori possono sviluppare misure di protezione più adatte alle loro reali esigenze e, di conseguenza, rendere gli oceani più sicuri per alcuni dei loro abitanti più sociali.

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