Animali
Nutrire gli uccelli
Nutrire gli uccelli del giardino è uno dei modi più semplici per avvicinare la fauna selvatica a casa, ma le mangiatoie sovraffollate possono creare le condizioni ideali per la diffusione di malattie. Le nuove linee guida della RSPB si basano quindi su due principi semplici: nutrire gli uccelli in modo stagionale e in sicurezza.
Le modifiche mirano principalmente a ridurre la tricomonosi, una malattia contagiosa che ha contribuito al grave declino di diverse specie di fringillidi britannici. I verdoni sono stati colpiti in modo particolarmente pesante, mentre anche le popolazioni di fringuelli hanno subito una notevole diminuzione.

Adatta l'alimentazione alle stagioni
Il cambiamento principale riguarda semi e arachidi.
Dal 1° maggio al 31 ottobre, la RSPB raccomanda di sospendere la somministrazione di semi e arachidi. Durante questi mesi più caldi, gli uccelli hanno generalmente un maggiore accesso a fonti di cibo naturali, mentre aumenta il rischio di focolai di tricomonosi.
È comunque possibile offrire piccole quantità di larve della farina e grasso animale (come il sego).
Le larve della farina sono particolarmente utili poiché le proteine animali favoriscono la sopravvivenza dei pulcini durante la stagione riproduttiva. In primavera e in estate, le larve essiccate possono essere reidratate in acqua prima di essere offerte, rendendole più facili da mangiare per gli uccelli giovani.
Tra il 1° novembre e il 30 aprile, semi e arachidi possono tornare nelle mangiatoie. L'inverno è il periodo in cui il cibo naturale può scarseggiare e l'alimentazione supplementare può fornire una preziosa riserva di energia.
Questo approccio stagionale non significa lasciare improvvisamente gli uccelli senza sostegno. L'obiettivo è piuttosto offrire alimenti benefici riducendo al contempo l'aggregazione di fringillidi granivori nel periodo dell'anno a maggior rischio.
Perché i fringillidi destano particolare preoccupazione
La tricomonosi è causata da un parassita microscopico che colpisce il tratto digerente superiore. Gli uccelli infetti possono avere difficoltà a deglutire e contaminare il cibo, che viene poi ingerito da esemplari sani.
È proprio per questo motivo che i punti di alimentazione condivisi possono diventare problematici.
Verdoni e fringuelli sono particolarmente vulnerabili, poiché i semi costituiscono gran parte della loro dieta. Quando i semi scarseggiano, questi uccelli possono ripiegare sulle arachidi; ecco perché entrambi gli alimenti sono inclusi nella sospensione stagionale.
Scegli mangiatoie sospese
Anche il tipo di mangiatoia è importante.
È opportuno evitare superfici di alimentazione piane, come tavole per uccelli, vassoi e alcune mangiatoie da finestra. Alcuni studi esaminati dalla RSPB suggeriscono che su tali superfici possa accumularsi cibo contaminato, aumentando il rischio di trasmissione di malattie.
Sono preferibili le mangiatoie sospese, in particolare i modelli progettati per mantenere il cibo asciutto.
Il cibo umido non deve rimanere esposto a lungo. L'umidità favorisce la sopravvivenza degli agenti patogeni, mentre il cibo vecchio può attirare i roditori.
Somministra solo la quantità di cibo che gli uccelli riusciranno verosimilmente a consumare. Le larve della farina sparse a terra vanno rimosse a fine giornata, mentre semi e arachidi, se offerti nella stagione adatta, dovrebbero essere consumati nel giro di uno o due giorni.
Pulisci le mangiatoie ogni settimana
Una buona igiene è fondamentale, anche quando si fornisce cibo solo stagionalmente.
Le mangiatoie e i bagni per uccelli vanno puliti almeno una volta alla settimana; inoltre, è necessario rimuovere il cibo vecchio e gli escrementi accumulati sotto le aree di alimentazione. La RSPB consiglia anche di spostare le mangiatoie in una posizione diversa ogni settimana, per ridurre l'accumulo di residui contaminati al di sotto di esse.
Se si dispone di più mangiatoie, dislocarle in diversi punti del giardino può ridurre il numero di uccelli che si radunano in un'unica zona.
Evita di collocare le mangiatoie direttamente sotto i punti di posatoio abituali, come i rami degli alberi più frequentati, dove gli escrementi potrebbero contaminare l'area di alimentazione.
In presenza di uccelli malati, le indicazioni cambiano: sospendi la somministrazione di cibo per almeno tre settimane, svuota i bagni per uccelli e riprendi l'attività solo dopo che i segni della malattia saranno scomparsi.
L'acqua fresca richiede attenzione quotidiana
L'acqua diventa particolarmente importante durante la stagione calda, ma le vaschette per gli uccelli possono anche diventare punti di diffusione di infezioni.
Fornite una vaschetta solo se potete cambiare l'acqua ogni giorno e pulire regolarmente il contenitore. Le attuali linee guida della RSPB raccomandano generalmente l'utilizzo di acqua fresca del rubinetto, ove possibile.
Uno stagno per la fauna selvatica può offrire una fonte d'acqua ancora migliore a lungo termine, poiché fornisce opportunità di bere e lavarsi, supportando al contempo insetti e altri animali selvatici del giardino.
Lasciate che il giardino fornisca anche cibo
Le mangiatoie sono solo uno dei modi per aiutare gli uccelli.
Piantare fonti di cibo naturali può ridurre la dipendenza dall'alimentazione supplementare, rendendo al contempo il giardino più utile durante tutto l'anno.
I girasoli forniscono semi, l'edera offre cibo e riparo, mentre i cardi e altre piante che producono semi possono rimanere in piedi durante l'autunno e l'inverno. Le piante che attirano gli insetti supportano anche le specie che necessitano di bruchi e altri invertebrati per nutrire i loro pulcini.
Anche lasciare alcune aree leggermente meno ordinate può essere d'aiuto. Infiorescenze, foglie secche e vegetazione creano tutte opportunità di alimentazione che non richiedono agli uccelli di ammassarsi attorno a un'unica fonte artificiale.

Piccoli accorgimenti per proteggere gli uccelli
Le nuove indicazioni non suggeriscono di smettere di nutrire gli uccelli. L'alimentazione invernale resta preziosa, in particolare durante i periodi di freddo e nella fase di scarsità di risorse naturali che caratterizza l'inizio della primavera.
L'attenzione si è invece spostata sulla riduzione dei rischi inutili.
Sospendi la somministrazione di semi e arachidi da maggio a ottobre, offri cibi idonei con moderazione, prediligi le mangiatoie sospese, effettua pulizie regolari e metti a disposizione acqua fresca solo se sei in grado di gestirla correttamente.
Per chi ama osservare gli uccelli dalla finestra, si tratta di accorgimenti relativamente semplici. Tuttavia, se adottati in molti giardini, possono contribuire a ridurre la trasmissione di malattie, continuando al contempo a offrire agli uccelli selvatici un utile sostegno durante tutto l'anno.